FIRENZE. Villa Palmieri, “Pietà/Compianto con Santi”

Ancona, olio su tavola, raffigurante “Pietà tra san Francesco d’Assisi, san Bernardino da Siena, sant’Antonio da Padova e santa Chiara” o “Compianto sul Cristo morto”.

Attribuito a Defendente Ferrari e la sua scuola per nota autografa di F. Zeri sul verso della fotografia.
Realizzato nel 1524, il “Compianto”, fu commissionato da L. Berta di Celle, morto nel 1525, per la chiesa di S. Francesco al Bosco di Avigliana (cfr. P. Bacco, Cenni storici su Avigliana e Susa, II, Susa 1883, pp. 12 s., 26 s., 77-80).

L’opera è conservata, secondo il Catalogo Fondazione Zeri, a Villa Palmieri, di proprietà privata.
In corso di verifica l’attuale collocazione.

 

Fotografia da:
“Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti”, I, 1947, tav. 40

Link:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/25688/Ferrari%20Defendente%2C%20Piet%C3%A0%20tra%20san%20Francesco%20d%27Assisi%2C%20san%20Bernardino%20da%20Siena%2C%20san%20Nicola%20da%20Tolentino%20e%20santa%20Chiara
Il sito indica san Nicola da Tolentino al posto di sant’Antonio da Padova.

https://www.treccani.it/enciclopedia/defendente-ferrari_(Dizionario-Biografico)/

BIANZE’ (VC). Chiesa parrocchiale di S. Eusebio, quattro pannelli

Nella chiesa parrocchiale di Bianzè sono conservate 4 tavole, dipinte a tempera, raffiguranti San Gottardo, San Martino, Santa Agata e Santa Apollonia, ciascuna misura 150 x 95 cm. Le scene dipinte con la tecnica a grisaille sul verso dei pannelli raffigurano le Storie di San Gioacchino e Sant’Anna.
I pannelli erano le ante laterali mobili del “polittico di Bianzè” che venivano chiuse nei giorni feriali.

Storia e descrizione dei pannelli e del polittico, che è conservato a VERCELLI nel MUSEO BORGOGNA nella scheda:
https://www.defendenteferrari.afom.it/portfolio/vercelli-fondazione-museo-borgogna-defendente-ferrari-madonna-in-trono-con-il-bambino-san-giuseppe-e-santo-verscovo/

USA – NEW YORK. Metropolitan Museum of Art, “San Giovanni evangelista e Lorenzo”

Olio su tavola (123,2 x 49,5 cm), dipinto da Defendente Ferrari
Numero inventario 15.56. Non esposto.

Provenienza: Dowdeswell & Dowdeswell, London, 1904; Blakeslee Galleries, New York, fino al 1915, Fondo Rogers; vendita American Art Association, New York, Aprile 21–23, 1915, no. 32, da Butinone, a Burroughs per il Museo.

L’iscrizione dipinta sul libro che tiene in mano san Giovanni: INPR / I[N]CIPIO / ERAT / VER / BVM / ETVE / RBVM / ERAT (In principio era il Verbo e il Verbo era…). Nell’altra mano l’Evangelista tiene un calice, ai suoi piedi l’aquila che è il suo simbolo. San Lorenzo tiene la palma del martirio e la graticola del suo supplizio.

Questo dipinto è lo scomparto destro di una pala d’altare non identificata; quello sinistro è stato individuato in una tavola raffigurante i santi Giovanni Battista e Stefano, già nella Collezione Medici del Vascello a La Mandria, Venaria Reale (TO), vedi scheda.

 

Immagini e notizie da:
https://www.metmuseum.org/art/collection/search/436300

VENARIA REALE (TO). Castello della Mandria, “San Giovanni Battista e santo Stefano”

Dipinto su tavola, (100 x 50 cm) opera di Defendente Ferrari, prima metà XVI secolo.
Scomparto di polittico.
Già nella Collezione Medici del Vascello al castello della Mandria, la tavola fu lì segnalata nel 1973 da Federico Zeri.
Dal 1976 il castello e la tenuta sono di proprietà della Regione Piemonte.
In corso di verifica l’attuale collocazione del dipinto.

La tavola raffigura san Giovanni Battista con agnello e cartiglio che recita “ECCE AGNUS DEI”. A fianco, santo Stefano che regge la palma del martirio.
Questo dipinto è lo scomparto sinistro di una pala d’altare non identificata; quello destro è stato individuato in una tavola raffigurante i santi Giovanni evangelista e Lorenzo conservata al Metropolitan Museum of Art di NEW YORK. Vedi scheda.

 

Il Castello. Nel 1708 il duca di Savoia Vittorio Amedeo II incaricò l’architetto Michelangelo Garove di realizzare una struttura destinata all’allevamento dei cavalli all’interno della grande tenuta de “La Mandria”. Successivamente, vi lavorò  Filippo Juvarra. Nel 1860, su richiesta di Vittorio Emanuele II, iniziano i lavori di ingrandimento e allestimento degli appartamenti reali, oggi restaurati e visitabili, che si presentano come un rettangolo di 280 metri per 100 con tre corti interne. Fu inoltre edificata una manica neogotica.
Dopo la morte di Vittorio Emanuele II, nel 1878, la tenuta fu ereditata dal figlio Umberto I che negli anni ’80 dell’Ottocento la vendette, insieme al castello, alla famiglia dei Medici del Vascello, da poco nobilitata al titolo di marchesi. Questi tentarono inizialmente di dar vita a un’azienda agricola, ma con scarsi risultati; poi si dedicarono all’allevamento che invece diede buoni frutti tanto che la tenuta arrivò ad avere circa mille abitanti. Nel secondo dopoguerra però i marchesi furono costretti a vendere dei lotti di terreno della tenuta.
Nel 1976 la Regione Piemonte acquistò il castello con gli arredi e oltre 1300 ettari di parco, istituendovi il “Parco Regionale La Mandria”. Dal 1997, il corpo degli appartamenti e la manica neogotica sono stati iscritti alla lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità come parte del sito seriale UNESCO delle Residenze Sabaude.

 

Immagine da:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/25715/Ferrari%20Defendente%2C%20San%20Giovanni%20Battista%20e%20santo%20Stefano

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Sbarco di s. Maria Maddalena a Marsiglia”

Tempera su tavola (149 x 71 x 2 cm), dipinto da Defendente Ferrari nel 1504 circa.
Numero inventario 0436/D

É una rara iconografia che si riferisce alle vicende della Maddalena come narrate nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine (Varazze, fine XIII secolo).
G. Romano (1996) ritiene che la tavola, assieme allo “Sposalizio della Vergine”,  vedi scheda, graviti intorno alla pala dell’università dei calzolai nel duomo di Torino, “che sembra possibile anticipare anche rispetto al 20 gennaio 1504”.

É stato ipotizzato che il pannello facesse parte d’una serie con le Storie della vita della Maddalena, comprendente anche il “Cristo in casa di Maria e di Marta” a Denver – Colorado (F.R. Shapley, 1968; W. Angelelli e A.G. De Marchi, 1991).  Vedi scheda.

La Santa, sulla destra del dipinto, è accompagnata da un’ancella e da un uomo.
Scrive Viale (1): «…(Maddalena) avanza verso un gruppo di tre gentiluomini venutile incontro fuori dalla cerchia delle mura che si estendono lunghissime a sinistra. Di porpora con alto orlo d’oro è la tunica del principe di Marsiglia, e su di essa è gettato un ricco mantello, broccato d’oro e di nero a grandi fiorami, e con un largo scollo di ermellino. Gli sono d’accanto due giovani, e se dell’uno si intravvede solo il rosso tocco che gli copre il capo, dell’altro si scorgono invece la veste scura striata di rosso e il verde mantello. In basso, sul terreno che si orna di ciuffi d’erba con steli fioriti e fragole, è svolto un lungo cartiglio con la scritta: “Appulsus Magdalene in Marxilia(m) civitatem”.
Per me questo è uno dei quadri più belli e dei meglio composti di quanti se ne attribuiscono a Defendente.»

 

Bibliografia
(1) Viale V., Gotico e Rinascimento in Piemonte (catalogo mostra), Città di Torino, Torino 1939, p. 94

 

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/sbarco-di-santa-maria-maddalena-marsiglia

Link:
https://www.youtube.com/watch?v=qtdMVOSpG0A&ab_channel=PalazzoMadama

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Visitazione” 2

Tempera su tavola (24 x 29,5 x 2 cm), opera della bottega di Defendente Ferrari, XVI secolo
Numero inventario 0499/D

Il dipinto è opera di un seguace di Defendente identificato da L. Mallé, (Museo Civico d’Arte Antica. I dipinti, 1963, p. 72), nel nome convenzionale di “terzo aiuto”.

 

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/visitazione-0

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Vergine annunziata”

Tempera su tavola (56,5 x 47 x 2,5 cm), dipinta da Defendente Ferrari nel 1520
Numero inventario 0503/D

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/vergine-annunziata

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Sposalizio della Vergine”

Tempera su tavola (159 x 76,5 x2 cm), dipinta da Defendente Ferrari nel 1504 circa.
Numero inventario 0433/D

Per la datazione cfr. G. Romano, 1970, p. 12; inoltre, per la data al 1504, cfr.  il dipinto numero 0436/D , “Sbarco della Maddalena a Marsiglia”,  vedi scheda ,  e G. Romano, 1996, p. 540.
Il dipinto proviene dalla collezione Fontana.

 

Immagine  e bibliografia:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/sposalizio-della-vergine-2

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Santo vescovo a mezza figura”

Tempera su tavola (70 x 44,3 x 2 cm), dipinto da Defendente Ferrari, secolo XVI
Numero inventario 0438/D

Il Santo vescovo è a mezza figura, con mitra e pastorale; la mano destra in gesto di benedizione. Cornice lignea, con piccolo fregio intagliato, dorata, moderna.

 

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/santo-vescovo-mezza-figura

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Sant’Ivo e due devoti”

Tempera su tavola (78 x 52 x 3 cm), dipinto da Defendente Ferrari nel XVI secolo.
Numero inventario 0493/D

A fianco del Santo i profili dei devoti: una donna a sinistra e un uomo a destra. Il fondo oro è ornato a stelle e fiori. Cornice lignea, dorata, moderna.

 

Link:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/santivo-e-due-devoti