TORINO. Museo Civico d’Arte Antica,”San Pantaleo e donatore”; sul retro: “i santi Sebastiano e Rocco in grisaille”

Tempera su tavola (151 x 73,5 x 2 cm), dipinta da Defendente Ferrari nel 1525 circa.
Elemento di trittico. Numero inventario 0440/D

Il dipinto, già nella torinese collezione Gualino, confluì, all’indomani del fallimento del finanzier, nella dotazione dell’Istituto di Ricostruzione Industriale e da questa, col tramite della Banca d’Italia, nel Museo.

Immagine da
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/san-pantaleo-e-donatore-e-i-santi-sebastiano-e-rocco

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Santa Margherita”, sul retro “Cristo giardiniere”

Tempera su tavola (186 x 86 x 2,5 cm), realizzata da Defendente Ferrari nel 1530 circa.
Numero inventario 0465/D
Pannello per organo.

Leone Fontana acquistò il dipinto nel 1893, con il 0463/D, raffigurante San Michele, vedi scheda, dal canonico Giaccone. Per le fonti archivistiche cfr. Archivio Storico del Museo Civico, Carte Amministrative, anno 1938, Arte Antica, B, 13 (doc. su carta intestata dall’ing. Vincenzo Fontana).

Immagini da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/santa-margherita-cristo-giardiniere

http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/foto/80000/60400/60101_gw.jpg

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “San Michele arcangelo uccide il diavolo” ; sul retro: “Madonna”

Tempera su tavola (186 x 86 x 2,5 cm) realizzata da Defendente Ferrari nel 1530 circa.
Numero inventario 0463/D
Pannello per organo.

Leone Fontana acquistò il dipinto nel 1893, insieme con il 0465/D, raffigurante Santa Margherita, vedi scheda, dal canonico Giaccone. Per le fonti archivistiche cfr. Archivio Storico del Museo Civico, Carte Amministrative, anno 1938, Arte Antica, B, 13 (doc. su carta intestata dall’ing. Vincenzo Fontana).

 

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/san-michele-arcangelo-che-uccide-il-diavolo-madonna

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, Trittico smembrato con san Lorenzo, san Pietro e santa Lucia

Tre pannelli realizzati forse intorno al 1530 da Defendente Ferrari
Olio su tavola: San Lorenzo (133 x 43 x 2,5 cm) numero inventario 0495/D
Olio su tavola: San Pietro (133 x 46 x 2,5 cm) numero inventario 0496/D
Olio su tavola: Santa Lucia (133 x 43 x 2,5 cm) numero inventario 0497/D

I tre pezzi erano disposti a formare un trittico (cfr. schede n. 0495D/- 0496/D- 0497/D), apparsi con altri cinque analoghi nella vendita Burton del 4 maggio 1951 presso Christie’s (con attribuzione a Macrino d’Alba), facevano parte di un complesso monumentale – come avverte G. Romano, 1970,p. 23 – composto dalle immagini dei nostri San Pietro, San Lorenzo e Santa Lucia, e inoltre dai santi Giovanni Battista, Stefano, Agata, Giovanni Evangelista e Paolo, dalle sante Caterina (passata a Francoforte sul Meno alla vendita Von Hessel dell’ottobre 1920) (vedi infra) e Margherita (vendita Vieweg-Brauschweig, Berlino, 18/03/1930). Il monumentale polittico ruotava attorno ad un centro ancora non identificato.


La tavola con Santa Caterina dalla Collezione del principe Wilhelm v. Hessel, messa all’asta a Francoforte sul Meno (Germania) del 5-6 ottobre 1920, n. 12 passò alla Collezione R. Bangel, Francoforte sul Meno.
Dimensioni 131 x 43 cm.
Immagine da:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/25649/Ferrari%20Defendente%2C%20Santa%20Caterina%20d%27Alessandria

 

Immagini delle tre tavole e notizie da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/san-lorenzo-2

https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/san-pietro-2

https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/santa-lucia-0

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “San Giovanni battista”


Tempera su tavola (76 x 51,7 x 3 cm) realizzata da Defendente Ferrari nel XVI secolo

Numero inventario 0498/D

Il Santo reca l’agnello, la croce e un cartiglio “ECCE AGNUS DEI”.

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/san-giovanni-battista

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Natività” 2

Tempera su tavola (24,5 x 43,5 x 1,5 cm), realizzata da Defendente Ferrari nel 1510 circa.

Numero inventario 0513/D

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/natività-7

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Natività” 1

Tempera su tavola (28 x 60 x 1,5 cm), realizzata da Defendente Ferrari agli inizi del XVI secolo (Per la datazione cfr. G. Romano, 1976, p. 134.)

Numero inventario 0509/D

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/natività-6

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Martirio san Sebastiano”

Tempera su tavola (26 x 91 x2 cm) opera di Defendente Ferrari (oppure di Martino Spanzotti), inizi XVI secolo.
Numero inventario 0435/D

Fontana acquistò il dipinto nel 1984 dall’antiquario Pozzi. Cfr. Archivio Storico del Museo Civico, Carte Amministrative, anno 1938, Arte Antica, B, 13 (doc. su carta intestata dell’ing. Vincenzo Fontana).
L. Mallé la ritiene opera dello Spanzotti non lontana dalla parete d’Ivrea; il pezzo sarebbe un frammento di una predella di più grandi dimensioni.

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/martirio-di-s-sebastiano

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “San Gerolamo in preghiera”

Tempera su tavola, (33,5 x 28 x 1,5 cm), realizzato da Defendente Ferrari all’inizio del XVI secolo.
Numero inventario 0500/D

L. Mallé segnala sul dipinto, b.s la sigla “FP”. Il quadro è indicato come firmato anche in un’annotazione su carta intestata dall’ing.Vincenzo Fontana, dalla quale risulta l’acquisto dell’opera nel 1899, per mezzo del sig. Sacco, segretario della R. Pinacoteca. Per le fonti archivistiche cfr. Archivio Storico del Museo Civico, Carte Amministrative, anno 1938, Arte Antica, B, 13.

Immagine da
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/san-gerolamo-preghiera-0

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “San Gerolamo penitente”

Tecnica mista su tavola, 282 x 211 cm.
Acquisto con il concorso economico di L. Levi, G.B. De Valle e S. Simeom, 1932
Inv. 464/D

Le grandiose dimensioni del polittico ne hanno impedito la perfetta conservazione nel tempo: la complessa composizione fu ristretta sui lati, a scapito delle lesene laterali e del fastigio centrale.
Nella tavola è rappresentato al centro san Gerolamo penitente, in un deserto di rocce che riempiono gran parte della superficie dipinta, imponendo la propria massa in contrapposizione alla geometria regolare e ordinata delle architetture.
Sulla sinistra è possibile riconoscere il Battista e san Giovanni con l’Agnello, mentre a destra compaiono san Giorgio e un giovane santo guerriero recante l’immagine di una città della quale sarebbe il protettore. Non possiamo identificare con certezza il santo guerriero se si trattasse di san Secondo si potrebbe sospettare una provenienza del polittico dalla città di Asti.
Il monocromo oro su nero della predella collega l’esperienza pittorica di Defendente alla raffinata tecnica dei vetri dorati e dipinti e alla diffusione europea delle incisioni dedicate alla Passione.

Fonte:
Enrica Pagella, Il Museo Civico di Arte Antica di Torino, opere scelte, Allemandi & C. Torino 2006