TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “Angelo annunziante”

Tempera su tavola (56 x 46,6 cm, con cornice moderna), realizzata da Defendente Ferrari nel 1520.
Numero inventario 0508/D

Il tema dell’Annunciazione fu in genere poco sfruttato da Defendente Ferrari come motivo principale di rappresentazione. Esso costituisce, è vero, il centro del trittico della Madonna dei Laghi di Avigliana; ma il pittore predilesse, di solito, la Natività, le Adorazioni, le Madonne in trono, le Assunzioni, le raffigurazioni di santi.
L’Angelo annunziante e la Vergine annunziata furono invece da lui introdotti volentieri, chiusi entro tondini, negli angoli delle cornici delle ancone, come nell’Assunzione di Ciriè; o posti a campeggiare nei riguadri laterali superiori di polittici, come appunto nel grande polittico, poi smembrato e di soggetto ignoto, cui appartenevano questo Angelo e la Vergine, riprodotta in altra scheda.
Poche figure di Defendente uguagliano per grazia, purezza, e per il candore di sentimento cui così perfettamente s’intona il gusto ancor gotico della pittura, questo divino messaggero che appartiene alla maturità dell’artista.

in Marziano Bernardi, Il Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama a Torino, Istituto Bancario San Paolo di Torino, 1954.

Immagine da:
https://www.palazzomadamatorino.it/it/le-collezioni/catalogo-delle-opere-online/angelo-annunziante-0