TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “San Gerolamo penitente”

Tecnica mista su tavola, 282 x 211 cm.
Acquisto con il concorso economico di L. Levi, G.B. De Valle e S. Simeom, 1932
Inv. 464/D

Le grandiose dimensioni del polittico ne hanno impedito la perfetta conservazione nel tempo: la complessa composizione fu ristretta sui lati, a scapito delle lesene laterali e del fastigio centrale.
Nella tavola è rappresentato al centro san Gerolamo penitente, in un deserto di rocce che riempiono gran parte della superficie dipinta, imponendo la propria massa in contrapposizione alla geometria regolare e ordinata delle architetture.
Sulla sinistra è possibile riconoscere il Battista e san Giovanni con l’Agnello, mentre a destra compaiono san Giorgio e un giovane santo guerriero recante l’immagine di una città della quale sarebbe il protettore. Non possiamo identificare con certezza il santo guerriero se si trattasse di san Secondo si potrebbe sospettare una provenienza del polittico dalla città di Asti.
Il monocromo oro su nero della predella collega l’esperienza pittorica di Defendente alla raffinata tecnica dei vetri dorati e dipinti e alla diffusione europea delle incisioni dedicate alla Passione.

Fonte:
Enrica Pagella, Il Museo Civico di Arte Antica di Torino, opere scelte, Allemandi & C. Torino 2006