VERCELLI. Museo Borgogna, “Madonna in trono con il Bambino, San Giuseppe e Sant’Eusebio” (polittico di Bianze’)

Categoria e tecnica: dipinto su tavola, polittico in cornice architettonica non originale, composto da 6 tavole
Autore: Defendente Ferrari (Chivasso, 1480/ 1485- post 1540)
Soggetto: Madonna in trono con il Bambino, san Giuseppe e Sant’Eusebio; nell’ordine superiore Deposizione dalla croce e i santi Giovanni Battista e Lucia. Noto come “Polittico di Bianzè”
Cronologia: 1525-1530
Firma: n.p.
Riferimenti inventariali: n.p. Catalogo Viale 1969: p. 33, n. 30, tavv. 34-36
Provenienza: in deposito al Museo Leone dal 1920, proveniente dalla chiesa di Santa Maria dei Tabbi al cimitero di Bianzè (VC). In deposito al Museo Borgogna dal 1934
Collocazione attuale: Museo Borgogna, esposto, salone Mario Borgogna
Dimensioni:  con cornice: 373 x 251 x 20 cm; senza cornice (singole tavole):
Madonna in trono con il Bambino: h. 146 x larg. 67 ca.
San Giuseppe: h. 126 x larg. 54 ca.
Santo Vescovo: h. 126 x larg. 54 ca.
Deposizione dalla croce: h. 110 x larg. 66 ca.
San Giovanni: h. 86 x larg. 51 ca.
Santa Lucia: h. 86 x larg. 51 ca.

Notizie storico critiche:
Dopo il furto avvenuto nel 1920 presso la chiesa di Santa Maria dei Tabbi al cimitero di Bianzè di due tavole del polittico, i restanti pannelli vennero trasferiti al Museo Leone di Vercelli.
Nel riordinamento del Museo (1931), Vittorio Viale, riconosciuta la provenienza delle tavole, recuperò i due dipinti rubati  raffiguranti uno Santa Lucia, pervenuta in legato al Museo Civico di Torino e ottenuta in cambio di alcune monete, l’altra raffigurante la Madonna, rintracciata con l’aiuto di Pietro Accorsi a Milano e donata da un anonimo al museo.
Le tavole, restaurate da Carlo Cussetti, vennero collocate in una cornice realizzata dal restauratore su modello di altre di Defendente ed esposte al Museo Borgogna.

Nella CHIESA PARROCCHIALE DI SANT’EUSEBIO A BIANZE’  sono conservate 4 tavole, dipinte a tempera, raffiguranti San Gottardo, San Martino, Santa Agata e Santa Apollonia, ciascuna misura 150 x 95 cm. Le scene dipinte con la tecnica a grisaille sul verso dei pannelli raffigurano le Storie di San Gioacchino e Sant’Anna.
I pannelli erano le ante laterali mobili che venivano chiuse nei giorni feriali.

Link con descrizione delle immagini dei pannelli:
https://dati.beniculturali.it/lodview-arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100020235.html (san Gottardo)
https://dati.beniculturali.it/lodview-arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100020234.html (san Martino)
https://dati.beniculturali.it/lodview-arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100020236.html (sant’Agata)
https://dati.beniculturali.it/lodview-arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0100020237.html (sant’Apollonia)

 

I pannelli furono restaurati, insieme al polittico, e posti ai suoi lati in un’apposita struttura per la mostra tenutasi nel 2015 in occasione del restauro (iniziato nel 2013).
Info per il restauro e i quattro pannelli:
https://www.youtube.com/watch?v=WxgUVHhYYdQ&t=655s&ab_channel=MuseoBorgogna

https://www.lastampa.it/vercelli/appuntamenti/2015/02/28/news/il-polittico-di-defendente-ferrari-in-mostra-al-borgogna-1.35299445 , da cui la foto sotto.

Bibliografia:
– Lacchia C.; Caldera M. (a cura di), Il Polittico di Bianzè al Museo Borgogna. L’autunno di Defendente Ferrari, Museo Borgogna Edizioni e Scalpendi editore, Milano 2015
– V. Viale, Guida alle raccolte dei musei Leone e Borgogna di Vercelli, Vercelli 1934, p. 95
– V. Viale, Civico Museo Francesco Borgogna. I dipinti: catalogo, Vercelli 1969, p. 33, n. 30, tavv. 34-36

Fonte: Fondazione Museo Borgogna

Info:
Fondazione Museo Francesco Borgogna – via Antonio Borgogna 4/6 – 13100 VERCELLI – tel-fax 0161-211338
Url: http://www.museoborgogna.it – e-mail: info@museoborgogna.it – e-mail:  sezione schedatura: archivio@museoborgogna.it

https://www.museoborgogna.it/opere/defendente-ferrari-collaboratori/ (info sul polittico)

 

Deposizione dalla croce.
Proveniente dalla parrocchiale di Bianzè, al centro del secondo registro della pala, è attribuito alla bottega di Defendente Ferrari.
Fonte: – Cinzia Lacchia, Massimiliano Caldera, Il polittico di Bianzè, Scalpendi Editore, Vercelli, 2015, pp. 38, 41.

Madonna in trono con il Bambino e angeli.
Opera in collaborazione con il Giovenone (?).
L’opera (cm. 146 x 67), rubata nel 1920, confluita sul mercato antiquariale e rintracciata da Viale con l’aiuto di Accorsi, fu acquistata da un anonimo il 9 luglio 1934 e in seguito donata al museo vercellese.
La tavola raffigura la Vergine, seduta su un trono dall’imponente costruzione architettonica, e ai lati due angeli, di proporzioni ridotte, con le mani giunte in preghiera. Sullo sfondo un’apertura a oculo, parzialmente tagliata dal margine superiore della tavola, si apre sul cielo terso. Il prototipo dell’opera può essere rintracciato nella tavola centinata della Madonna del Buon Consiglio di Savona, databile al 1511 circa, il cui cartone sembra essere stato replicato nel dipinto di Bianzè.
La stessa iconografia dei personaggi si trova in numerose opere di Defendente come nel pannello centrale del trittico della Galleria Sabauda.
La posa del Bambino, che si svolge lateralmentye, trova un diretto confronto nell’Adorazione dei Magi di Defendente dalla collezione Cibrario poi Contini Bonacossi e dal 1974 al Paul Getty Museum di Malibù.
Per la tipologia del trono, anch’essa più volte riproposta dal pittore, il modello più autorevole sembra essere il polittico per òìaltare dei Calzolai del duomo di Torino di Defendente Ferrari e Giovanni Martino Spanzotti (1498-1504).
Fonte: – Cinzia Lacchia, Massimiliano Caldera. Il polittico di Bianzè. Scalpendi Editore, Vercelli 2015, pp. 76.

Sant’Eusebio.
Opera (cm. 126 x 54) attribuibile alla bottega di Defendente Ferrari in collaborazione con Giovenone (?).
La figura ritrae il vescovo con la mitra, da cui pendono due lunghe infule, un prezioso pastorale in vetro con riccio superiore dorato e rilevato a pastiglia e un fermaglio che chiude il piviale raffigurante una pace con un Ecce Homo.
Il santo è stato identificato in Eusebio (286/300-371), titolare della chiesa parrocchiale di Bianzè, sede originaria del polittico.
Le caratteristiche fisionomiche come la giovane età e l’assenza della barba, elementi non consolidati rispetto all’iconografia più comune del patrono vercellese e di Bianzè, hanno aperto la strada a diverse interpretazioni della figura che non sembrano trovare conferma, come san Ludovico da Tolosa o san Biagio. Tuttavia, nella tavola di Gerolamo Giovenone raffigurante Madonna con Bambino e santi Caterina, Pietro martire, Eusebio e Maddalena (Torino, Galleria Sabauda, inv. 235), il santo, riconoscibile con certezza dall’iscrizione sull’aureola, viene raffigurato con gli stessi attributi iconografici. I tratti del volto, il fermaglio e il pastorale sono analoghi nella figura del beato Warmondo dipinto da Defendente Ferrari nell’Adorazione del Bambino con il beato Warmondo e donatore del duomo di Ivrea nel 1521. La figura sembra replicata in controparte nel santo vescovo del pannello con San Nicola e santa Lucia nel presbiterio di San Giovanni ad Avigliana, attribuito alla bottega di Defendente Ferrari, dipinto a grisaille sul verso, e datato al 1530 circa.
Fonte: – Cinzia Lacchia, Massimiliano Caldera. Il polittico di Bianzè. Scalpendi Editore, Vercelli 2015, pp. 77.