VENARIA REALE (TO). Castello della Mandria, “San Giovanni Battista e santo Stefano”

Descrizione:

Venaria. Mandria Gioavanni Stefani60096_gw
Dipinto su tavola, (100 x 50 cm) opera di Defendente Ferrari, prima metà XVI secolo.
Scomparto di polittico.
Già nella Collezione Medici del Vascello al castello della Mandria, la tavola fu lì segnalata nel 1973 da Federico Zeri.
Dal 1976 il castello e la tenuta sono di proprietà della Regione Piemonte.
In corso di verifica l’attuale collocazione del dipinto.

La tavola raffigura san Giovanni Battista con agnello e cartiglio che recita “ECCE AGNUS DEI”. A fianco, santo Stefano che regge la palma del martirio.
Questo dipinto è lo scomparto sinistro di una pala d’altare non identificata; quello destro è stato individuato in una tavola raffigurante i santi Giovanni evangelista e Lorenzo conservata al Metropolitan Museum of Art di NEW YORK. Vedi scheda.

 

Il Castello. Nel 1708 il duca di Savoia Vittorio Amedeo II incaricò l’architetto Michelangelo Garove di realizzare una struttura destinata all’allevamento dei cavalli all’interno della grande tenuta de “La Mandria”. Successivamente, vi lavorò  Filippo Juvarra. Nel 1860, su richiesta di Vittorio Emanuele II, iniziano i lavori di ingrandimento e allestimento degli appartamenti reali, oggi restaurati e visitabili, che si presentano come un rettangolo di 280 metri per 100 con tre corti interne. Fu inoltre edificata una manica neogotica.
Dopo la morte di Vittorio Emanuele II, nel 1878, la tenuta fu ereditata dal figlio Umberto I che negli anni ’80 dell’Ottocento la vendette, insieme al castello, alla famiglia dei Medici del Vascello, da poco nobilitata al titolo di marchesi. Questi tentarono inizialmente di dar vita a un’azienda agricola, ma con scarsi risultati; poi si dedicarono all’allevamento che invece diede buoni frutti tanto che la tenuta arrivò ad avere circa mille abitanti. Nel secondo dopoguerra però i marchesi furono costretti a vendere dei lotti di terreno della tenuta.
Nel 1976 la Regione Piemonte acquistò il castello con gli arredi e oltre 1300 ettari di parco, istituendovi il “Parco Regionale La Mandria”. Dal 1997, il corpo degli appartamenti e la manica neogotica sono stati iscritti alla lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità come parte del sito seriale UNESCO delle Residenze Sabaude.

 

Immagine da:
http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/25715/Ferrari%20Defendente%2C%20San%20Giovanni%20Battista%20e%20santo%20Stefano