TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, “L’Incoronazione della Vergine”

Descrizione:

PM Def Ferrari

 

Le opere di Defendente Ferrari, spesso grandi macchine d’altare, ancora conservate nelle chiese piemontesi o smontate e disperse in diversi musei italiani, d’Europa e d’America, documentano l’attività di una vivace bottega, con collaboratori in grado di rispondere alle richieste di una vasta committenza, concentrata soprattutto negli antichi domini sabaudi, e anche in grado di mantenere, sotto il coordinamento del caposcuola, uno standard elevato, sia dal punto di vista della narrazione vivace delle storie sacre (a volte grazie anche alla conoscenza di stampe nordiche), sia da quello della realizzazione tecnica dei dipinti.

L’Incoronazione della Vergine, che per la prima volta nel 2013 è stata presentata al pubblico, è un’opera dell’ultima attività del pittore, databile intorno al 1530. Una grande tavola alta 180 cm con una composizione monumentale che raffigura la Trinità, con Dio Padre, la colomba dello Spirito Santo, e Gesù che pone la corona sul capo della Vergine. Si tratta un’iconografia piuttosto rara, dove il ruolo di Maria come Regina del cielo non assume una posizione centrale ma tende piuttosto a sottolineare l’umiltà della Vergine in preghiera. La composizione, concepita per grandi blocchi di colore si sviluppa davanti allo sfondo dello spettacolare manto rosso del Dio padre, che domina maestoso.
L’opera, di proprietà privata, è stata restaurata grazie all’apporto di competenze scientifiche del museo e ora viene temporaneamente prestata a Palazzo Madama per essere esposta al pubblico con le opere dell’artista già presenti nel percorso del piano terra del museo.
Il dipinto si lega strettamente al nucleo della collezione Fontana entrata nella collezione di Palazzo Madama nel 1909 e resterà in prestito al museo a lungo termine.
Non abbiamo purtroppo notizie sulla originaria destinazione di questa Incoronazione, che risulta proprietà di una prestigiosa e antica famiglia piemontese già nei primi decenni dell’Ottocento. In quel periodo era ancora molto scarsa l’attenzione dei collezionisti di pittura antica per Defendente Ferrari ed è pertanto possibile che l’opera fosse giunta in quella collocazione non per una scelta di gusto, ma attraverso un percorso di tipo familiare. È infatti probabile che la tavola fosse l’elemento centrale di una grande macchina d’altare, smembrata con le soppressioni degli ordini religiosi di epoca napoleonica, e solo successivamente isolata come un dipinto adatto a un ambiente privato.
Venduta di recente, è stata dal nuovo proprietario restaurata e dotata di una cornice moderna che riprende, nei profili essenziali, il  disegno delle pale cinquecentesche.
Grazie alla collaborazione prestata da Palazzo Madama alle operazioni di restauro, l’Incoronazione della Vergine viene ora temporaneamente depositata nel museo per essere esposta al pubblico in dialogo con i 17 dipinti di Defendente Ferrari già presenti nel percorso della Sala Acaia, tra cui la prima opera sicuramente datata del pittore, la Natività notturna del 1510, vedi scheda. E’ così possibile ammirare e studiare il dipinto nel contesto del prezioso nucleo di tavole, raccolte nel secondo Ottocento da Leone Fontana ed entrate nelle collezioni di Palazzo Madama nel 1909 grazie al dono dei figli Maria e Vincenzo.
Il restauro ha permesso di recuperare i valori di una gamma cromatica intensa: i verdi della veste e del manto del Cristo, il blu dedicato alla Madonna, il rosso brillante dell’Eterno. Come di consueto, la pittura di Defendente si sofferma sui dettagli preziosi, come i decori dorati delle vesti, le perle e le pietre preziose. Un’altra scoperta sorprendente, una volta eliminato il tono bruno determinato dallo sporco e dalle ridipinture che offuscavano le superfici, è stata quella del colore chiaro dello sfondo, su cui si riconoscono ancora, anche se parzialmente perdute, ricche decorazioni in oro con festoni e raggi.

 

Info:
Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica – Piazza Castello, Torino
tel. 011 4433501 – sito web: http:// www.palazzomadamatorino.it