ROMA. Collezione Pallavicini, trittico con “Madonna in trono col Bambino, san Francesco, santa Chiara ed altri Santi”

Descrizione:

Pallavicini-TriticodaDITALIA

Il trittico raffigura nella tavola centrale la Madonna in trono col Bambino a sinistra san Francesco e a destra santa Chiara d’Assisi.
Lo scomparto di sinistra riporta le figure di san Giovanni Battista e santa Caterina. Lo scomparto di destra raffigura sant’Antonio da Padova e san Luigi da Tolosa.

“Il «trittico su tavola di maniera di Defendente Ferrari» con la Madonna in trono col Bambino, san Francesco, santa Chiara ed altri Santi, prestato dalla marchesa Carrega di Genova (per la mostra torinese del 1898), ha una storia ancora nebulosa. Nel 1947 Viale lo pubblicò in un articolo dedicato ad opere inedite o sconosciute di artisti piemontesi, forse ignorando che era stato prestato alla mostra ottocentesca; lo studioso riferiva che era conservata in una raccolta privata genovese ma «si trovava un tempo a Chieri».”
Vedere: Catalogo di arte sacra: antica, moderna, applicata – Esposizione d’arte sacra antica e moderna, Roux Frassati, Torino 1898, p. 196 n. 34
Barbavara G., Catalogo di Opere di Defendente De Ferraris o della sua scuola, in «Arte Sacra», 1898, pp. 258-260
Viale V., Opere sconosciute o inedite di pittori piemontesi del principio del XVI secolo, in «Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti», n.s., a. I, 1-4, 1947, pp. 52-60 e in particolare pp. 56-57 e fig. 36.
“Queste tavole di Defendente compaiono anche nelle foto Rovere, scorniciate (come nell’immagine pubblicata dal Viale) e fotografate separatamente; gli appunti di Rovere segnalano la loro presenza nella collezione dei Medici del Vascello, mentre prima si trovavano dalla famiglia torinese dei Dorna. È difficile seguire l’ordine cronologico di questi passaggi, sembra di capire che la sequenza esatta sia Carrega – Dorna – Medici del Vascello; probabilmente Viale si riferiva a quest’ultima famiglia, di cui un ramo era storicamente residente in Liguria mentre un altro aveva acquistato già nel 1882 il castello della Mandria vicino a Torino. Resta invece misterioso il riferimento a Chieri: si tratta di una collocazione anteriore al 1898?
Oggi il trittico si trova a Palazzo Pallavicini Rospigliosi a Roma, poiché i Medici del Vascello lo hanno ceduto ai cugini romani in cambio di una Presentazione di Gesù al tempio di Gandolfino da Roreto.
Lo scambio è avvenuto già prima del 1969: Romano G., Orientamenti della pittura casalese da G. M. Spanzotti alla fine del Cinquecento, in: Quarto congresso di antichità e d’arte organizzato dalla Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, Casale, 20-24 aprile 1969, Casale Monferrato 1974, pp. 281-314 e in particolare p. 292. (Per la tavola di Gandolfino: Federico Zeri, La Galleria Pallavicini in Roma. Catalogo dei dipinti, Firenze 1959, p. 120).

Immagine e testo da:
Serena D’Italia, Primitivi piemontesi in mostra: Torino 1880-1898; in: Simone Baiocco (a cura di), Defendente Ferrari a Palazzo Madama, L’Artistica, Savigliano 2009