LEINI (TO). Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, “Adorazione dei Magi”

Descrizione:

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Probabilmente l’opera fu legata alla committenza della famiglia Provana che aveva il patronato della chiesa di Leini.
La tela raffigurante l’Adorazione dei Magi, opera di Defendente Ferrari, datata 1523, compare tra gli arredi della chiesa solo a partire dal 1833, quando per la prima volta risulta nell’inventario redatto il 28 ottobre. L’opera non viene citata né nella visita pastorale del Franzoni (1839), né da Goffredo Casalis (1841), né da Bertolotti (1867): l’assenza di informazioni a tal proposito lascia intendere che la tela non fosse esposta al pubblico ma conservata, probabilmente, nella casa parrocchiale.
Con lettera datata 22 aprile 1890, il prefetto della Provincia di Torino, ordinò di “riporre tosto nella chiesa il dipinto”, depositato nella casa del parroco. Dal 1907 iniziarono lavori di ampliamento e sopraelevazione della Chiesa. Nel 1910 la tela fu collocata in sacrestia. Un primo restauro fu effettuato nel 1939.
Nel 1954 la soprintendente alle Gallerie del Piemonte Noemi Gabrielli dispose il ritiro della pala dalla chiesa di Leinì, a causa del suo “cattivo stato di conservazione”, al fine di provvedere al restauro, a spese della medesima Soprintendenza, e al deposito presso la Galleria Sabauda.
Tra il 1994 e il 1996  fu compiuto il restauro della tela.
Il 28 giugno 2009 la tela di Defendente Ferrari fu riconsegnata alla chiesa parrocchiale di Leinì.
L’associazione La Barbacana fu promotrice di questo evento, in occasione del quale fu redatto il testo in bibliografia.

La tavola ( 139 x 180 cm), posta ora sopra la porta della sagrestia in fondo alla navata di destra, non è nella posizione migliore per una visione ottimale: si trova troppo in alto, la distanza e i riflessi della luce impediscono la percezione dei particolari. Il primo Re indossa una veste dorata con ornati a fogliami e un mantello giallo scuro con rovescio verde; il Re moro ha veste bianca e tunica azzurrina ricca di gemme e oro; il terzo è  in abito violaceo scuro e mantello rosso ornato di fiori d’oro e rovescio azzurro. Affollato di figure il corteo regale.

La scena raffigurata da Defendente è simile a quella dello scomparto centrale del trittico alla Galleria Sabauda di Torino vedi scheda.

 

Bibliografia:
Nicola A.R., Appunti sul restauro e sulla tecnica di esecuzione dell’Adorazione dei Magi di Defendente Ferrari in: Defendente Ferrari a Leinì, a cura di Paola Astrua, Ed. Celid,2011

Viale V., Gotico e Rinascimento in Piemonte (catalogo mostra), Città di Torino, Torino 1939, pp. 83-84 e tavola 68, da cui l’immagine in b/n.

Link
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=56939

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