AMSTERDAM (NL). Rijksmuseum, Vergine con il Bambino.

Descrizione:

Defendente Ferrari, Madonna con il Bambino, Amsterdam Rijksmuseum.

Defendente Ferrari, Madonna con il Bambino –  Amsterdam Rijksmuseum,
e
Raffaello, Madonna con il Bambino (Madonna di Orléans) – Chantilly Musée Condé.

La tavola del Rijksmuseum con la Madonna, datata 1526, documenta che Defendente, nonostante che nella sua attività prevalgano elementi appresi dalle scuole tardo quattrocentesche tedesche e fiamminghe, con un gusto ancora gotico, non è rimasto estraneo alle tendenze dell’arte italiana contemporanea; essa  infatti si ispira alla Madonna d’Orléans di Raffaello (1506), conservata a Chantilly nel Musée Condé.

E’ probabile che Defendente abbia visto l’opera di Raffaello nello studio di Martino Spanzotti, di cui era allievo e collaboratore nei primi anni del Cinquecento; infatti Spanzotti eseguì quattro copie della Madonna quando la tavola si trovava a Torino nelle collezioni dei Savoia, da dove fu rubata nella prima metà del XVII secolo.

Dopo vari passaggi, l’opera di Raffaello risulta presente nella collezione di Filippo di

Raffaello, Madonna di Orléans, Chantilly Musée Condé.

Orléans, dal quale prese il nome; poi, dopo essere passata nelle mani di diversi collezionisti, fu acquistata dal duca di Aumale, proprietario del castello di Chantilly, dove si trova tuttora.
Le due tavole presentano il medesimo schema iconografico: la Madonna è china in avanti e regge tra le braccia il Bambino che, con l’andamento obliquo del corpo, riprende l’inclinazione del busto della madre; inoltre hanno in comune anche la posizione delle braccia del Bambino e della Madonna, i particolari del sedile e del panno posato su di esso, e gli oggetti di impiego quotidiano sulla mensola dello sfondo.

Le due opere si differenziano per gli effetti della luce, mentre presentano analogie nella scelta cromatica per l’uso del blu e del rosso nelle vesti, sia pure con toni meno vividi nella tavola di Defendente.

Autore: Maria Gabriella Longhetti